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| Halabja: le vittime... |
Di Raju Thomas, Times of India-Centre for Research on Globalisation, settembre 2002
Il US Army War College (USAWC) intraprese uno studio sull’uso di armi chimiche da parte di Iran e Iraq per capire meglio la guerra chimica sul campo di battaglia. Concluse che era stato l’Iran e non l’Iraq a uccidere i curdi.
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| ...e i profittatori |
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| Donald Rumsfeld con Saddam nel 1983 |
Riguardo al caso di Halabja, dove i soldati iracheni gasarono presuntamente i propri connazionali curdi, gli inquirenti dell’USAWC osservarono: “Sembra che, nel tentativo di punire l’Iraq, il Congresso sia stato influenzato da un altro evento avvenuto cinque mesi prima in un’altra città curdo-irachena: Halabja. Nel marzo dell’1988, i curdi di Halabja vennero bombardati con armi chimiche, bombardamento che provocò molte vittime. Fotografie delle vittime curde vennero ampiamente diffuse sui media internazionali. Dell’attacco di Halabja venne incolpato l’Iraq, anche se emerse successivamente che anche l’Iran aveva utilizzato armi chimiche in quell’operazione, e apparve che era stato probabilmente il bombardamento iraniano ad avere ucciso davvero i curdi” [gli iraniani erano convinti che i curdi fossero fuggiti da Halabja, e di attaccare le forze di occupazione irachene. Ma gli iracheni avevano già sgombrato da Halabja e i curdi erano tornati. L’Iran gasò i curdi per errore].
Nel 1991, mentre il massiccio attacco guidato dagli americani volgeva al termine, fui ospite dell’USAWC per tenere una conferenza sulla sicurezza nell’Asia del sud, e discussi di questo problema con il professor Pelletiere a cena. Ricordo che Pellettiere mi disse che l’indagine dell’USAWC aveva mostrato che nella strategia bellica iraniana delle ondate di massa umana, Teheran aveva utilizzato contro i soldati iracheni gas non persistente, in modo da poter attaccare e avanzare nelle aree sgombrate dagli iracheni. D’altro canto, Baghdad utilizzò gas persistente per fermare gli attacchi iraniani delle ondate umane. C’era una certa concordanza in questo schema. Tuttavia, nell’evento di Halabja, gli inquirenti dell’USAWC scoprirono che il gas utilizzato, che aveva ucciso centinaia di curdi, era gas non persistente, l’arma chimica scelta dagli iraniani. Tenete presente che furono gli iraniani ad arrivare per primi sulla scena, e che riferirono dell’evento agli osservatori delle Nazioni Unite, e che scattarono foto dei civili uccisi. Tuttavia, in agosto, l’Iraq di Saddam Hussein invase e annesse il Kuwait e la verità sull’evento di Halabja divenne scomoda.
Interloquii con il professor Pelletiere nel marzo del 1991, quando pensava che le loro scoperte sarebbero venute fuori. Ricordo che mi disse che ci sarebbero voluti probabilmente cinque anni, una volta che le emozioni per la crisi della guerra del Golfo fossero scemate. Ma il rapporto USAWC del 1990 è finito nel dimenticatoio. La propaganda che l’Iraq gasò i propri cittadini curdi viene costantemente invocata dai media. Venne riesumata dal Presidente Clinton nel dicembre del 1998 per giustificare gli ulteriori bombardamenti e distruzioni inflitti all’Iraq.
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[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.globalresearch.ca/articles/THO209A.html







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