lunedì 11 aprile 2011

Il conto della Freedom Flotilla pagato, anche, con i petrodollari del Qatar!

Ricevo e volentieri pubblico questo intervento di Joe Fallisi e invito a leggerlo alla luce di quanto pubblicato l'8 aprile da PeaceReporter: le armi ai rivoltosi libici vengono dal Qatar! http://it.peacereporter.net/articolo/27868/Rivolte+arabe%3A+la+variabile+Qatar

Oggetto:  Re: 07-04-11Verso7Maggio
Da:  Joe Fallisi

11 aprile 2011 01.44.52 GMT+02.00
A:  Mauro.Scotty
Cc:  Pal/GE/Infopal Infopal, SP/Pal/SC/AugustoC


FACCE DI STERCO CON ELMETTO

Questa è veramente la cosa più surreale (nel senso dell'humour noir) espressa dagli "attivisti"-sepolcri imbiancati radioattivi. Cioè: sta avvenendo un mostruoso crimine da parte dell'Anglogiudafranciamerica (con la meditata, "sofferta" supervisione dell'esercito turco - il terzo, per importanza, nella Nato), ovvero degli stessi vampiri che sostengono da sempre il martirio talmudico della Palestina e di Gaza, contro la Libia libera, indipendente e sovrana... e costoro, zitti zitti (o "né-né" o persino apertamente pro-bombe e invasione imperialista*), automi maniacali con paraocchi di ghisa, continuano a reclamizzare la loro "flottiglia"-Società Per Azioni - oltre a tutto essenzialmente finanziata dai petrodollari delle canaglie del Golfo, con in testa il lurido Qatar (sede di Jewaljazeera). Ovvero, per questa manica di spettrucoli, the show must go on, comunque e senza ripensamenti. E beninteso in un Mar Mediterraneo che tutto fa immaginare, vista la resistenza eroica dei difensori della Giamahiria, tra un mese sarà ancora più popolato di mezzi bellici di quanto non lo sia già oggi (quando ha raggiunto il record del dispiegamento navale militare dal 1940-45). Con la "Mavi Marmara" (TE POSSINO!), re-inviata dallo stesso governo che, come quelli degli alleati "volonterosi", sta dimostrando senza alcun dubbio di lottare per i "diritti umani" (dell'obitorio), la "democrazia" (del cimitero) e il "progresso" (dell'uranio)...
FATE VERAMENTE SCHIFO. E, siatene certi, il vostro bipensiero e la vostra neolingua può funzionare solo tra i telemilitanti citrulli o in malafede come voi. Chiunque abbia cuore e cervello ancora in funzione vi vede per quel che siete. E si regola di conseguenza.

Joe Fallisi (autore dell'Inno della Freedom Flotilla)

* Com'è ovvio, è da leggersi in questo senso, per quel che riguarda la Libia (pudicamente neppure citata), l'inciso "mentre i popoli arabi chiedono libertà, democrazia", nonché l'invocazione finale "Per il sostegno alle lotte dei popoli arabi per la libertà". I tagliagola Vibelli di Bengasi, razzistissimi pendagli da forca monarcoteocratici (e traditori, vigliacchi e venduti ai predoni stranieri) rappresentano, va sans dire, gli agenti locali di questo "vento" di democVazia e liberVtà. 
FACCE DI STERCO CON ELMETTO.
Il giorno 11/apr/2011, alle ore 00.24, Mauro.Scotty ha scritto:

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VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 7 MAGGIO

Con il Vento del Sud

Con la Freedom Flotilla per la fine dell'assedio di Gaza


Quello che viviamo non è un momento qualsiasi. Quello che viviamo è un momento di grandi lotte, grandi speranze, ma anche grandi oppressioni. Il vento del sud, quello che si alza dalle sollevazioni che percorrono da mesi il mondo arabo, è destinato ad arrivare anche sulla nostra sponda del Mediterraneo. E' un messaggio di liberazione che chiama all'unità, alla solidarietà, alla fratellanza, alla lotta contro l'ingiustizia. Chi si riconosce in questi ideali è dunque chiamato all'azione.

C'è un luogo dove l'oppressione è concentrata come da nessun'altra parte, e dove massimo è il bisogno della solidarietà internazionale: questo luogo è la Palestina, ed in particolare la Striscia di Gaza, sottoposta da anni al barbaro e disumano assedio di Israele.

Proprio per contribuire a porre fine a questo assedio, nella seconda metà di maggio una flotta composta da navi provenienti da più di 25 paesi si dirigerà verso Gaza per portare solidarietà ed aiuti umanitari al milione e mezzo di persone rinchiuse in quella immensa prigione a cielo aperto. E' la Freedom Flotilla 2, che vuole continuare l'opera della prima flottiglia attaccata lo scorso anno dalla marina israeliana, con l'assassinio impunito di nove attivisti.

Affinché questa missione abbia pieno successo occorre una vasta mobilitazione, una continua pressione e vigilanza sui governi dei paesi coinvolti. Un'azione tanto più necessaria in Italia, con un governo che si distingue per il suo totale e acritico sostegno anche alle più feroci operazioni (vedi Piombo fuso) dei governi israeliani.

Il nord ed il sud del Mediterraneo devono unirsi in un'unica battaglia di liberazione. Oggi, mentre i popoli arabi chiedono libertà, democrazia e giustizia sociale, le grandi potenze rispondono con i bombardamenti, con oscure manovre per osteggiare il cambiamento, con la criminalizzazione degli immigrati che fuggono dalla miseria e dalla guerra. Mentre la storia si muove davanti ai nostri occhi, i governi occidentali ripropongono la loro logica di sfruttamento neo-colonialista dei popoli e delle loro risorse.

Il 7 maggio manifesteremo per la Freedom Flotilla, ma manifesteremo anche per dimostrare che l'Italia non è né Berlusconi, né chi ha approvato la partecipazione alla guerra della Nato, perché c'è un popolo che si oppone all'oppressione ed alla guerra e che vuole la libertà per il popolo palestinese.


Per la fine dell'assedio di Gaza!

Per il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese!

Per il sostegno alle lotte dei popoli arabi per la libertà e la giustizia sociale!

ROMA, 7 MAGGIO

Manifestazione nazionale:

Con il Vento del Sud, con la Freedom Flotilla per la fine dell’assedio di Gaza


Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia


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