Qualcuno forse ricorderà l’articolo di Blondet del 2008 intitolato “L’Unione Europea «fusa» nella Nato”[1], in cui il giornalista riferiva dell’orwelliano progetto di trasformare la Nato (e la UE) in un “nucleo militare sovrannazionale, i cui Paesi membri non possono negare «l’accesso» alle loro forze, soldati e armamenti”. Il mostro geneticamente modificato che ne sarebbe dovuto risultare, previsto per il 2009, non ha – fortunatamente - preso ancora corpo ma, a Bruxelles, gode tuttora di qualche altolocato sostenitore. Ecco cosa riferisce in proposito “Globalresearch”[2]: