sabato 24 gennaio 2009

Toben sfida i magistrati tedeschi


IL REVISIONISTA DELL’OLOCAUSTO FREDRICK TOBEN GIURA DI COMBATTERE L’ACCUSA TEDESCA

Di Pia Akerman, 24 Gennaio 2009[1]

Il revisionista Fredrick Toben combatterà le accuse di negazione dell’Olocausto in Germania - poche settimane dopo essere scampato al procedimento di estradizione tenutosi a Londra – dopo aver negoziato con i pubblici ministeri tedeschi la propria presenza davanti a un tribunale europeo [tedesco].

In un video pubblicato su YouTube, il dr. Toben dichiara che andrà in Germania per incontrare il procuratore di Mannheim Andreas Grossman, responsabile del fallito procedimento di estradizione inoltrato lo scorso anno in Inghilterra contro l’ex insegnante di Adelaide.

“Signor Grossman, ecco un messaggio per lei: nel prossimo futuro verrò in Germania, verrò a trovarla, e discuteremo fino in fondo in un tribunale tedesco”, dice il dr. Toben nel video.

“Sto passando alla prossima fase nella nostra battaglia per la verità, nella nostra battaglia per la civiltà, nella nostra battaglia per liberare i popoli che sono oppressi. Vedremo se sarà la verità a prevalere…Se potremo avere una qualche giustizia, o se lei vuole semplicemente demolirmi, criminalizzare i miei pensieri e perciò uccidere ancora di più l’anima tedesca”.

Il dr. Toben, 64 anni, non ha voluto dire quando andrà in Germania, quando è stato contattato ieri da The Weekend Australian.

Ma ha detto di essere già in contatto via email con Grossman per concordare il processo in tribunale.

“Non mi piace essere minacciato da persone che dicono che stanno per scovarmi”, ha detto. “Cerchiamo di essere civili in queste cose, di discuterle e di esaminarle a fondo”.

Il dr. Toben ha trascorso sette mesi nel 1999 nella prigione di Mannheim per istigazione al razzismo. Rischia ora fino a cinque anni di prigione, con scarse probabilità di ottenere la condizionale, a meno che non ritratti le proprie affermazioni.

La polizia inglese aveva arrestato il dr. Toben lo scorso mese di Ottobre, su un aereo all’aeroporto di Heathrow, agendo in base ad un Mandato d’Arresto Europeo emesso in Germania, che lo accusava di aver pubblicato su internet materiale “di natura antisemita e/o revisionista”.

Una giudice inglese ha stabilito che il mandato d’arresto non era valido, una decisione contro cui la Germania aveva inizialmente fatto appello, prima di ritirarsi dal processo.

Il dr. Toben non ha detto se ha già predisposto la propria rappresentanza legale, poiché quasi certamente dovrà affrontare un altro periodo di detenzione. “Nulla è mai certo, è solo che non mi piace questo nonsense di essere preso di mira e portato via da un aereo”, ha detto. “Questo è decisamente primitivo”.

Nel video su YouTube – dove parla di fronte al Parlamento di Camberra – il dr. Toben ipotizza la propria partecipazione ad un prossimo convegno revisionista da tenersi a Teheran.

Egli è stato uno dei relatori ad un analogo convegno organizzato nel 2006 dal presidente Mahmoud Ahmadinejad nella capitale dell’Iran, che ha provocato la forte condanna da parte di leader politici di livello internazionale.

Nel frattempo, è ancora in sospeso il giudizio del Tribunale Federale [australiano] in una causa civile intentata contro il dr. Toben. Egli si è dichiarato non colpevole delle 28 accuse secondo cui ha infranto le disposizioni del 2002 del Tribunale Federale di non pubblicare materiale offensivo sul suo sito web. Tale materiale ha infranto la Legge sulla Discriminazione Razziale [in realtà se l’abbia infranta o meno lo deve decidere il tribunale: qui la giornalista anticipa il giudizio], sostenendo che l’Olocausto non è avvenuto e dubitando dell’esistenza delle camere a gas nel campo di concentramento di Auschwitz
[1] http://www.theaustralian.news.com.au/story/0,25197,24955339-5013404,00.html

1 commento:

Venezia63jr ha detto...

L'antisemitismo e' in continua crescita non perche' esiste un revisionismo ma per l'ingiustizia del continuo vittimismo,e' inconcepibile per una mente sana che tutti i tedeschi fossero degli automi,l'assurdo e' nei documentari storici trasmessi dagli americani in cui definiscono i tedeschi dei geni e non delle marionette.