sabato 17 gennaio 2009

Solo 20 giorni per la petizione svizzera contro la legge-museruola

Il mensile svizzero “Le Pamphlet” (Casella Postale 998, CH-1001 Losanna) ha avuto la buona idea, sul suo numero di Dicembre (n°380, p. 4) di invitare i propri lettori a scrivere ai revisionisti attualmente in carcere concludendo la missiva con queste parole: “A tutti i magistrati-tappetino che hanno imprigionato questi “devianti” auguro un triste Natale e un pessimo anno 2009”.

Il mensile esorta ugualmente i propri lettori svizzeri a firmare senza indugio l’iniziativa popolare “Per la libertà di espressione: no alle museruole” che, ricordiamo, ha lo scopo di chiedere l’abrogazione del famoso articolo n°261 bis del Codice Penale – un articolo analogo alla legge francese Fabius-Gayssot – che ha permesso di incriminare e soprattutto di mettere in prigione in Svizzera i revisionisti (ricordiamo a questo proposito l’imprigionamento dell’ottuagenario Gaston Armand Amaudruz, nel 2003, e le condanne del compianto Arthur Vogt, di Jürgen Graf - in esilio – di René-Louis Berclaz, del professor Faurisson e di altri).

Affinché tale iniziativa abbia successo bisogna raccogliere, entro il 7 Febbraio 2009, 100.000 firme!

La redattrice responsabile del giornale, Mariette Paschoud (ella stessa in passato vittima di persecuzioni)[1] insiste: “E’ importante! Se l’iniziativa fallirà, i politici e i media plaudiranno sonoramente alla saggezza dei cittadini svizzeri, così attaccati al nostro 261 bis in nome della tolleranza e del rispetto del prossimo!”.
[1] Sul caso Mariette Paschoud vedi l’intervista di Jürgen Graf a Radio Islam: http://ita.vho.org/037Intervista_Graf_Radio_Islam.htm .

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